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I segreti della pizza napoletana

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I segreti della pizza napoletana

Il segreto più importante per fare una ottima pizza napoletana è sicuramente l’impasto, la cui ricetta non prevede altro che: farina, acqua, sale, lievito di birra o lievito madre. Oltre a questo e’ necessaria tanta pratica per arrivare a ottenere un buon risultato.
Il risultato di una buona pizza napoletana è la elasticità e la morbidezza in maniera da poterla piegare facilmente “a portafoglio”. La sua forma è circolare con un diametro massimo di circa 35 centimetri, rigorosamente steso a mano fino a formare un disco senza toccare mai i bordi, che formano il tipico cornicione alto 1-2cm al massimo (assolutamente senza bolle), mentre la parte centrale, dove risiedono i condimenti, sarà alta circa 4 millimetri. La cottura deve essere eseguita in forno a legna a circa 485°C per non piu’ di 90 secondi.

Il risultato ideale deve restituire un sapore di pane ben cotto (ma non bruciato) dato dal bordo della pizza, il pomodoro deve essere leggermente acidulo e denso (non asciutto e secco), in quanto drenato quasi completamente della sua acqua dalla cottura, il tutto arricchito da sentori dell’aglio o della mozzarella con basilico, a seconda della tipologia cucinata. Nonostante sia una ricetta molto popolare e relativamente semplice, la preparazione prevede numerosi accorgimenti nella scelta degli ingredienti, nella tecnica di impastatura, e come condire la pizza.

Secondo i puristi sono solo due le pizze della tradizione napoletana, la Marinara e la Margherita. Tuttavia ad oggi sono presenti numerose varietà di pizza con i più svariati condimenti, come la Capricciosa, la Quattro stagioni, i Quattro formaggi, la Diavola e molte altre. Ma tutte queste non c’entrano assolutamente nulla con la ricetta partenopea.

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