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pasta fresca, i consumi nel mondo

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pasta fresca, i consumi nel mondo

Pasta fresca , i consumi nel mondo. A chi possa essere attribuita l’invenzione della pasta, la passione italiana, questo resta ancora un mistero.

A chi possa essere attribuita l’invenzione della pasta fresca, questo resta ancora un mistero. Si dice che sia nata in estremo oriente e probabilmente sarà così, perche essendo gli italiani un popolo di santi, poeti e di navigatori, questi ultimi potrebbero averla importata qualche secolo addietro. Ma dobbiamo altresì ammettere che oggi l’Italia è la patria della pasta fresca, la passione italiana, nessun italiano può farne a menoPiatto simbolo dell’italianità a tavola, è il marchio di fabbrica del made in Italy nel mondo come dimostra il suo stesso nome intraducibile e per tutti semplicemente “pasta”. Gli italiani consumano ben 26 kg a testa di pasta fresca l’anno, che corrispondono ad una produzione totale di 3,300.000 tonnellate di prodotto. Un industria con la “i” maiuscola, che fa da volano e modello di riferimento per l’intero sistema produttivo italiano.

Ma il consumo di pasta fresca, si è sviluppato non di recente anche in altre parti del mondo, con la nascita di numerose aziende di produzione dagli USA al Canada e grazie soprattutto agli immigrati italiani, ambasciatori della cucina italiana nel mondo, oggi addirittura l’Iran presenta un costante aumento di consumi pro capite di pasta. 

L’Italia si conferma paese leader per la produzione (con 3,2 milioni di tonnellate precediamo Usa, Turchia, Brasile e Russia). Siamo anche i più assidui consumatori, con 24 kg pro capite nel 2015, davanti a Tunisia (16 kg pro capite), Venezuela (12 kg) e Grecia (11,2 kg). Seguono poi i paesi in cui il consumo pro capite oscilla tra gli 8 e i 9 kg: Svizzera (9,2), USA e Argentina (8,8 kg) tallonati da Iran e Cile (8,5 kg). Con 7,8 kg pro capite, la Russia si attesta al decimo posto.
La Russia cresce a ritmi vertiginosi il consumo di spaghetti e maccheroni, nel mondo in diciotto anni (la data in cui si tenne per la prima volta la Giornata mondiale della pasta)  la produzione della pasta è aumentata di quasi il 57%, passando da 9,1 a 14,3 milioni di tonnellate. Sono 48 (+77%) i Paesi a produrne in quantità accettabili (oltre mille tonnellate) e sono 52 (erano 30 18 anni fa) quelli che ne consumano almeno 1 kg pro capite all’anno. Inoltre secondo l’ultimo Food Trends Report , la pasta è stata più ricercata su Google di carne, riso, ortaggi e frutta in Italia Turchia, Giappone, Scandinavia, Polonia, Germania, Australia e Canada. Non solo. E’  tra i 5 food trends (+26% rispetto alla rilevazione precedente) proprio negli USA, patria della diete iperproteiche.

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