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Il fagiolo di Controne, cosa è e come si cucina

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Il fagiolo di Controne, cosa è e come si cucina

Controne è un paese incastonato nel verde delle pendici del massiccio degli Alburni che sovrasta il piccolo centro abitato.
Grazie alle caratteristiche dei terreni e delle rocce del massiccio degli Alburni che donano al fagiolo di Controne una delle sue più rinomate qualità: buccia sottile e facilità di cottura. Oltre l’acqua che proviene dalle innumerevoli sorgenti che vi si trovano. La combinazione di tutti questi fattori rende ideale quasi naturale la coltivazione del fagiolo di Controne da centinaia di anni e sempre nello stesso modo. Queste sono le varietà di fagiolo coltivate a Controne: c’è il fauciariello (di colore terreo e con piccole striature, la cui forma ricorda la falce), il lardariello, il suscella e il minichella tutti di colore terreo-bruno e leggermente picchiettati.
Ma la tipologia che ha reso Controne famosa e che si è ottimamente adattata nei secoli a questo areale è l’ecotipo bianco: un fagiolo piccolo dai semi bianchissimi, di forma tondeggiante e leggermente ovoidale, senza macchie né occhi.
I baccelli che li contengono sono anch’essi di colore bianco-crema. È un fagiolo tardivo.
L’eccellenza gastronomica di questo fagiolo è nota anche nel resto della regione, così come sono molto apprezzate la scarsa tendenza a spaccarsi durante la cottura e i tempi di cottura nettamente inferiori a quelli di un fagiolo comune.
Lo si può gustare al tozzetto (una fresella condita con olio extravergine e fagioli lessi) oppure con la scarola, nella pasta e fagioli, o ancora a condimento delle làgane (una pasta fresca fatta in casa).

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