Caggiano, Salerno, un angolo di paradiso enogastronomico

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Caggiano, Salerno, un angolo di paradiso enogastronomico

Viaggio di sapori nel Cilento e nella Vallo di Diano a Caggiano: alla scoperta dei luoghi dove nasce la pasta ed i piatti di J-MOMO

La Campania è da sempre una regione con una rinomata tradizione culinaria: piatti e ricette gustose che conservano una forte storia e tradizione. Sono proprio i cibi tipici, così rinomati, che rendono questo territorio una perla nel mondo della cucina, in particolar modo per quando concerne la pasta, da sempre considerata un piatto versatile e tra i più amati. Andando a ritroso nel tempo, è possibile recuperare origini e tradizioni di questa prelibatezza famosa in tutto il mondo.
La pasta è da sempre uno dei prodotti tipici del made in Italy: una ricetta declinata in ogni sua sfaccettatura e che da qualche tempo l’azienda J-Momo ha arricchito di ulteriore scelta dando vita ad una serie particolare di pasta fresca surgelata realizzata con metodo di produzione artigianale e mantenendo inalterata la qualità finale.

Andiamo a vedere, in un viaggio di sapori, quali luoghi della Campania si coniugano alla perfezione con uno degli alimenti più amati in Italia e in tutto il mondo. Ecco una piccola panoramica sui territori più rinomati dove avviene la lavorazione della pasta fresca artigianale da parte di J-Momo e dai quali parte poi, per tutto il mondo, questo prodotto, vanto italiano a livello mondiale.

Caggiano:

Questo paesino di circa 1700 abitanti, situato su un rilievo dell’Appennino lucano al confine con il Parco Nazionale del Cilento e con il Vallo di Diano è ricco di storia e tradizioni. Il centro storico è un libro aperto su quella che è una storia millenaria, le cui mura sono la testimonianza più vivida.
Nel centro della città è possibile trovare resti del passaggio dei Lucani, Romani, Longobardi, Normanni, Angioini, monaci Bizantini e Cavalieri Templari. Un crocevia della storia per un luogo da scoprire e visitare le cui origini sono da far risalire tra il VIII-VII secolo a.C; un borgo che si inerpica su un costone roccioso tra colline, uliveti, valli e cime rocciose che fanno volare l’immaginazione del visitatore verso epoche remote.
Le case del centro storico sono custodite da grosse porte in pietra talvolta impreziosite da fregi, stemmi antichi e battenti che sostituiscono i moderni campanelli. La maggior parte di queste abitazioni risale infatti al periodo medievale, fattore che attribuisce al paese un fascino irresistibile ed unico.

I luoghi da visitare a Caggiano:

Il borgo sorge, come detto, su una altura da cui si ha una vista impareggiabile sui noti Monti Alburni. Caggiano custodisce anche i ruderi dell’oratorio di Santa Veneranda, per 3 anni consecutivi parte dei “luoghi del cuore” dal FAI (Fondo Ambiente Italiano). Questi reperti, risalenti al XVI secolo, sono stati dedicati alla santa protettrice del paese. Nelle giornate più limpide e serene è possibile vedere dal belvedere, in lontananza, il Golfo di Salerno. Un’atmosfera unica e una vista davvero mozzafiato che lascia senza fiato turisti ed abitanti.
Il paesino conserva anche chiese storiche e numerose opere d’arte: tra queste spiccano la Chiesa di Santa Maria dei Greci, risalente alla metà del VI secolo; la Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire; la Chiesa Madre del Santissimo Salvatore.
Vi è poi un
Convento dei Padri Riformati la cui edificazione risale al XV secolo all’interno del quale è contenuto il Museo Antiquarium Civico con diverse opere esposte.

Il Castello di Caggiano:

Particolarmente rinomato in questo luogo, e meta da non perdere per chi visita da turista il paesino, è il castello di Caggiano. Eretto tra il X e il XI secolo da Guglielmo di Caggiano, appartenente alla famiglia del condottiero normanno Roberto il Guiscardo, alcuni ne fanno risalire le origini a periodi anche precedenti.
In origine il castello nasce con la volontà di difendersi dagli attacchi dei nemici, in particolare dei Saraceni. La storia ci conferma come Caggiano divenne un fortino inespugnabile ai tempi del Sacro Romano Impero, quando Carlo V cercò ad ogni costo di conquistare la roccaforte, tentativo che non ebbe risultati grazie alla presenza delle mura cittadine e di strapiombi che circondavano il castello.
La leggenda racconta che il castello di Caggiano fu dimora di tanti Cavalieri Templari che durante le crociate scendevano dal nord per arrivare a Brindisi, uno dei porti utilizzati per raggiungere poi la Terra Santa. A Caggiano sono presenti ancora diverse tracce del loro passaggio, soprattutto simboli esoterici attribuiti proprio a questi antichi monaci guerrieri.
È nota anche la storia della Contrada Sant’Agata, sempre a Caggiano, dove passa la cosiddetta via dei Templari e dove in passato furono rinvenuti, nei presso del rudere di una chiesa, resti e armatura di un cavaliere templare.

Cucina e tradizione di Caggiano:

Tutta la terra campana offre luoghi dove bellezza artistica e sapore vanno a sposarsi in un connubio unico, Caggiano è uno di questi. Il paesino offre infatti prodotti tipici che richiamano un patrimonio culinario non indifferente. Questa peculiarità si tramanda da secoli e l’azienda J-Momo vuole portarla avanti nel tempo, proponendo gli stessi sistemi artigianali antichi per la produzione della pasta.
A Caggiano ha sede il laboratorio dove si produce pasta fresca artigianale, pasta fresca surgelata e piatti pronti surgelati. Ed è proprio in questa piccola cittadina che si trovano i produttori delle materie prime utilizzata da J-Momo per la produzione della pasta e di altre prelibatezze: dall’acqua incontaminata alla ricotta dei nostri ripieni che ci viene consegnata calda tutte le mattine. La scelta di J-Momo è volta a mantenere uno stretto legame con i produttori locali, al fine di poter garantire un prodotto originale e fedele alla tradizione. Sapori e metodi artigianali che hanno reso famosa questa terra in tutto il mondo.

Pasta fresca artigianale:

L’obiettivo dell’azienda J-Momo, nel processo di produzione dei piatti tipici, è quello di coniugare la tradizione di un tempo con un metodo innovativo e all’avanguardia. Ecco perché viene prestata la massima attenzione nel processo di realizzazione della pasta fatta a mano, lavorata con la stessa passione dei primi mastri pastai. Gli chef J-Momo hanno a cuore la tradizione di un tempo, seguendo i segreti del mestiere tramandati di generazione in generazione. Il risultato è una pasta artigianale, fresca, pasta secca e ripiena di qualità davvero alta.
Nel processo di lavorazione vengono utilizzate solo le migliori farine e semole acquistate direttamente da produttori campani e pugliesi selezionati con grande cura ed attenzione. Ne deriva una pasta gustosa e dal sapore prelibato, ma al tempo stesso altamente digeribile.

Il laboratorio di J-Momo è situato proprio a Caggiano, nel cuore verde e roccioso della Campania. Tecniche di produzione innovative si mescolano alla tradizione della pasta fatta a mano come un tempo insieme a segreti da tramandare per non mandare disperso questo patrimonio secolare.
Materie prime selezionate con la massima cura, impianti produttivi altamente innovativi e tecniche di produzione legate alle antiche tradizioni sono la ricetta vincente della pasta artigianale di J-Momo.

Il segreto della pasta fresca artigianale è dato dall’abilità del maestro pastaio – che non può essere sostituito da nessuna macchina – e dal lavoro dei nostri collaboratori che ogni mattina preparano con cura i vari ingredienti, li impastano con amore e cura e ne seguono il ciclo produttivo per intero così da assicurare la creazione di un prodotto finale unico nel sapore e nella qualità.

Come arrivare a Caggiano:

Caggiano si trova in provincia di Salerno. È possibile raggiungere il paese nei seguenti modi:

1) Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: uscita Sicignano degli Alburni per chi viaggia in direzione di Reggio Calabria; uscita Polla per chi viaggia in direzione di Salerno. Poi percorrere la SP 19 e seguire le indicazioni.

2) Chi proviene dalla strada statale 407 Basentana (SS 407), invece, dovrà uscire allo svincolo di Buccino e proseguire sulla SP 19 ter seguendo le indicazioni.

3) I viaggiatori provenienti dalla Val d’Agri dovranno risalire la fondovalle fino a Brienza, proseguire per Atena Lucana, imboccare l’autostrada A3 direzione Reggio Calabria, uscire a Polla e proseguire sulla SP 19.

 

 

 

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