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La minestra maritata napoletana. L’eccellenza dei piatti poveri.

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minestra maritata napoletana

La minestra maritata napoletana. L’eccellenza dei piatti poveri.

I piatti poveri della cucina tradizionale italiana sono oramai diventati un cult. uno dei piatti poveri è sicuramente la minestra maritata napoletana a base di carne bollita e verdura preparata, anticamente, nei giorni di festa e soprattutto durante il periodo invernale.

Per prepararla una volta si riuniva tutta la famiglia perchè questo è un piatto che va curato nei minimi dettagli e per il quale occorre molto tempo per la preparazione e soprattutto per i preliminari e da servire il giorno di Natale.

Pare che questo piatto abbia origini antichissime addirittura risalenti al 1300 durante la dominazione spagnola, i napoletani rielaborarono questo piatto da una ricetta per l’appunto spagnola fino a farla diventare una pietanza molto ricercata.

Si tratta di un piatto unico che richiede un tempo lungo di realizzazione ed è per questo che oramai è preparata, con cura e pazienza, solo dalle nonne e dalle mamme casalinghe che possono dedicare tempo e fatica nella preparazione di questa ottima e sostanziosa ricetta.

La “minestra maritata” una zuppa preparata con degli ingredienti specifici che fanno di questa minestra una pietanza davvero unica. La denominazione maritata è stata attribuita a questo piatto proprio per la perfetta integrazione tra i vari elementi che la compongono.

Gli ingredienti con cui è composta la minestra maritata sono molteplici e spesso non facilmente reperibili

Conviene, qualora doveste decidere di prepararla, iniziare il giorno prima pulendo e lessando le verdure per poi conservarle in frigorifero fino ala giorno seguente quando la ricetta verrà ultimata.

Ingredienti

  • 500 g di cicoria
  • 500 g di verza
  • 500 g di broccoletti in foglia
  • 400 g di borragine
  • 500 g di scarola
  • 500 g di muscolo di manzo
  • 1/2 gallina
  • 500 g di puntine di maiale
  • 3 carote
  • 3 cipolla
  • 3 salsicce piccanti (nnoglie)
  • scorza di parmigiano
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • 3 coste di sedano
  • pecorino grattugiato

Preparazione

La preparazione è lunga ma il risultato sicuramente soddisferà tutta la famiglia.

Questi tutti i passaggi:

mettere a bollire la carne.

Aggiungere la una cipolla, una carota e una costa di sedano, e  sale grosso quanto basta.

Copriamo la carne con abbondante acqua e mettiamo a cuocere a fiamma abbastanza viva fino a quando l’acqua non inizierà a bollire poi abbassiamo la temperatura e lasciamo cuocere il brodo a fiamma moderata.

La cottura della carne richiederà circa 2 ore, quando sarà tenera e morbida potremo spegnere il fornello e lasciare raffreddare il brodo dopo averlo filtrato con un colino a trama molto sottile.

Facciamolo intiepidire dapprima a temperatura ambiente per circa 30 minuti poi posizioniamo le pentole in frigorifero e facciamolo raffreddare completamente per circa 4 ore.

Questa operazione è molto importante per riuscire a sgrassare facilmente il liquido perchè, dopo il tempo di riposo, il grasso formerà una crosta solida sulla superficie e potrà essere facilmente rimosso.

Ora occupiamoci delle verdure pulendole con cura e lavandole alla perfezione. Tagliamole a pezzi molto grossolani e lasciamole a scolare per qualche minuto. Nel frattempo togliamo le pentole con il brodo dal frigorifero e rimuoviamo il grasso sulla superficie usando un mestolo forato.

Ora possiamo unire i tre tipi di brodo in un’unica pentola che metteremo a scaldare di nuovo sul fornello.

Appena avrà iniziato a bollire uniamo le verdure e la salsiccia piccante tagliata a pezzi di circa 2 centimetri di spessore e lasciamole cuocere fino a quando saranno tenere. Meglio coprire la pentola con un coperchio mente la verdura e la carne continueranno a stufare.

Nel frattempo sfilacciamo la carne di gallina formando dei pezzi non troppo piccoli e tagliamo la carne di maiale e quella di manzo in cubetti della stessa grandezza della salsiccia piccante.

Appena la verdura sarà cotta aggiungiamo la carne usata per preparare il brodo e lasciamo sul fuoco per altri 2 minuti ad insaporire. Ora la minestra è pronta per essere gustata e, se lo preferite, dopo averla impiattata, potete spolverarla con una manciata di pecorino e una grattatina di pepe.

Gli scagliuozzi

Spesso la minestra maritata è accompagnata dagli scagliuozzi, dei piccoli triangoli di polenta fritti in olio di semi e poi lasciati intiepidire per qualche minuto prima di essere serviti come accompagnamento alla minestra calda.

Per renderli più leggeri è possibile cuocerli in forno disponendoli su una teglia ricoperta di carta forno e messi a gratinare per qualche minuto in modo da renderli croccanti in superficie.

Per rendere la preparazione degli scagliuozzi più semplice è bene realizzarli con la polenta avanzata dal giorno prima in modo che si presenta più compatta e non tende a sfaldarsi mentre viene fritta.

Dove è possibile gustare la minestra maritata

La minestra maritata è un piatto tipico della cucina partenopea ma la sua preparazione, anche se in versione leggermente modificata secondo la tradizione locale, è preparata su tutto il territorio campano.

Anche la ciociaria annovera, tra le sue ricette tradizionali, questa deliziosa minestra anche qui rivisitata negli ingredienti e soprattutto nella scelta delle verdure preferendo l’utilizzo di quelle più facilmente reperibili nella zona.

Che tipi di carne vengono usati?

Per preparare la minestra maritata, come vuole la tradizione, vengono usati tagli di carni molto poveri ma che, dopo averle sapientemente lavorate, donano un gusto raffinato ad ogni tipo di palato.

Parliamo della gallina bollita e poi sfilettata; del muscolo di manzo, taglio umile ma molto saporito; del maiale, anch’essa scelta tra le parti più povere come le puntine o la salsiccia.

Preparare la minestra maritata è un’arte che richiede ingredienti semplici ma lavorati con pazienza e dedizione.

La maestria con cui si cuociono le carni, l’accuratezza con cui si preparano le verdure rendono questo piatto molto elaborato una delle pietanze della tradizione partenopea difficile da poter dimenticare.

 

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