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Cucina giapponese: Shabu shabu e sukiyaki

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shabu shabu

Cucina giapponese: Shabu shabu e sukiyaki

Shabu shabu e sukiyaki sono i piatti a base di carne più rappresentativi della cucina giapponese. Lo shabu shabu
consiste nell’immergere delle fettine estremamente sottili di carne cruda in una pentola di brodo bollente e scottarle rapidamente. La pentola contiene anche verdure, tōfu, shirataki (una sorta di fettuccine), e altri ingredienti. La carne cotta, di manzo o di maiale, si bagna in un intingolo acidulo o in una salsa a base di sesamo. Lo shabu shabu è una pietanza attraverso cui si può apprezzare il sapore naturale della carne.
Il sukiyaki, nato durante l’epoca Meiji (1868-1912), ancora oggi è considerato una pietanza lussuosa. Ne esistono due
versioni, quella del Kansai e quella del Kantō: nella prima, la carne viene prima grigliata e poi bollita in un brodo a base di mirin e salsa di soia; nella seconda, invece, la carne va direttamente bollita nel brodo senza prima grigliarla. Nel famoso ristorante Echikatsu, a Tōkyō, la preparazione del sukiyaki è affidata alla mano esperta di Nakai. Questa versa il brodo nella pentola e vi immerge le verdure e il tōfu; in seguito immerge le fettine di carne tagliate sottilmente e, appena cambiano colore, le gira e le tira fuori dal brodo quando sono ancora un po’ rosate. La carne va intinta in una ciotola dove è stato sbattuto un uovo fresco. Il sukiyaki permette di gustare a pieno la bontà della delicata carne shimofuri (con sottili venature di grasso).

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