Cucina giapponese: la salsa di soia

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salsa soia

Cucina giapponese: la salsa di soia

La salsa di soia è considerata il condimento per eccellenza della cucina giapponese. Se ne possono individuare vari tipi: quella dal colore deciso o delicato, quella bianca quasi incolore e quella leggermente dolce.
La salsa di soia differisce per fragranza e gusto a seconda del luogo di produzione. Per esempio, la salsa di soia dal colore tenue viene usata principalmente nell’area di Kyōto, quella bianca a Nagoya e quella dolce nel Kyūshū.
La salsa di soia dal gusto deciso è comunque senza dubbio la panacea dei condimenti: non può mancare infatti come salsa in piatti come il nigirizushi e il sashimi, le specialità più amate dai giapponesi.
Questo tipo di condimento, oltre a essere gustoso, ha proprietà tranquilizzanti.
Inoltre è abbondantemente utilizzata anche per arricchire il gusto di grigliate di pesce e di carne. La salsa di soia giapponese dal colore deciso, oltre alla sua caratteristica fragranza, nasconde un’aroma di vaniglia; ne consegue che può essere miscelata anche con alcuni succhi della frutta o abbinata ai frutti di bosco. Se si utilizza come condimento per i bolliti di pesce, attutisce gli odori più forti e amplifica i sapori.
Per esaltare i colori delle verdure bollite si usano un dashi saporito e una salsa di soia dal colore tenue o bianca. La salsa di soia si utilizza anche quando si cuociono insieme al riso gli ingredienti di stagione.
Utilizzata in modeste quantità, infonde un gusto dedicato a piatti come il riso saltato e il pilaf, mentre quando si sposa con l’arrosto, l’intensa fragranza solletica il palato dei commensali. Si può quindi utilizzare sia come condimento sia in un’impareggiabile combinazione con i grassi e gli oli.

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