• No products in the cart.
  • No products in the cart.

Come conservare il pesce fresco

HomeRicetteCome conservare il pesce fresco
pesce in foglia

Come conservare il pesce fresco

E’ necessario osservare attentamente le vigenti normative in materia di conservazione dei prodotti ittici per mantenere inalterate le sue composizioni e non sia dannoso per la salute.

Come congelare il pesce

Il pesce deve essere subito congelato o surgelato meglio ancora. 

Dunque per conservare il pesce fresco ed i prodotti ittici in generale si possono elencare i seguenti metodi:

1) conservare il pesce fresco e dei prodotti ittici per refrigerazione

Il pesce appena pescato deve essere immediatamente messo in ghiaccio, processo che viene denominato ghiacciatura o glassatura, questo sistema consente al pesce di restare in buone condizioni non pù di qualche giorno. Operazione che puo essere fatta anche in casa previo eviscerare il pesce e metterlo in contenitori idonei dopodichè porlo in frigo ad una temperatura di 0°. In questo modo il pesce puo’ rimanere fino a 3 giorni prima di essere consumato.

2) conservare il pesce fresco per congelamento

Congelamento e refrigerazione sono due processi diversi . Il pesce trattato per congelamento può essere conservato per più tempo a condizione che raggiunga temperature prossime ai  -20°C.  In questa maniera il pesce viene raffreddato in maniera molto lenta comportando pero’ la formazione di cristalli di ghiaccio che si rompono una volta riportato il prodotto ad una temperatura prossima a quella dell’ambiente circostante. Molti ristoranti adottano l’abbattitore di temperatura per la conservazione del pesce , questa operazione consente anche di eliminare eventuali microbi dal pesce e consente la possibilità di essere mangiato crudo evitando tutti i danni conseguenti all’organismo per la totale assenza di microorganismi dannosi. I ristoranti hanno l’obbligo di abbattere il pesce qualora questi venga servito e proposto crudo.

3) Come congelare il pesce in freezer

La surgelazione del pesce viene fatta abbassando velocemente la temperatura in maniera tale da consentire la formazione dei macro-cristalli di ghiaccio. Questo tipo di conservazione si ottiene grazie ad abbattitori di temperatura che portano l’alimento ad una temperatura di – 18 gradi.  Il surgelamento rallenta il deterioramento del cibo e, sebbene possa fermare il proliferare di microorganismi, non necessariamente li uccide. Molti processi enzimatici sono soltanto rallentati dal freddo. Quindi è consuetudine interrompere l’attività enzimatica prima del surgelamento, attraverso blanching (scottatura) oppure con additivi (mai conservanti, proibiti per legge).

POST A COMMENT