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La pasta di legumi

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La pasta di legumi

È l’ultima novità in fatto di pasta, fusilli, penne e molte altre referenze di pasta in casa J-MOMO: la pasta di legumi, realizzata a partire da lenticchie rosse, verdi o gialle, pisellicecifagioli borlotti, neri e persino soia, un prodotto recente ma già abbastanza di successo, per le sue qualità nutrizionali e anche perché porta in tavola una gustosa alternativa alla “solita” pasta.

La pasta alimentare è ricavata, in tutte le sue forme, da farina e acqua. Quella secca cui siamo abituati è ottenuta, come si sa, da semola di grano duro ma ci sono molte varietà che usano farine diverse: di grano tenero (è il caso della pasta fresca all’uovo), di grano saraceno, integrale, di farro e così via.

Negli ultimi tempi, poi, complice l’aumento delle intolleranze alimentari, diversi pastifici hanno iniziato a sperimentare farine senza glutine, dal riso al mais. Ed è su questo filone che si innesta la pasta realizzata con il 100% di farina di legumi. Tutte le referenze sono certificate gluten free e bio.

La nota positiva è che, essendo dedicate a un target attento alla salubrità dei cibi, queste paste sono di provenienza biologica.

Le qualità nutrizionali
Dal punto di vista calorico, i numeri fra una pasta e l’altra non cambiano: quella di legumi ha, come quella di semola, circa 350 calorie per 100 g. Ciò che cambia sono le sostanze che apportano energia: proteine per circa il 20%, mentre i carboidrati sono intorno al 50%. Il resto sono soprattutto fibre.

Per fare il paragone con la pasta di semola, questa apporta in media il 10% di proteine e il 70% di amidi, con una quota di fibre irrisoria (2-3%).

Rispetto alle paste di cereali diversi dal grano, in cucina ha una resa per certi versi migliore poiché tiene maggiormente la cottura ed è anche più gustosa, non neutra quanto quella di riso né così marcatamente “al sapore di polenta” come quella di mais.